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Cronologia di Eventi della Fondazione Remo Rossi

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Novità/attualità, data

 


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NB appaiono in questo colore: testi provvisori e links ancora inattivi!

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xx.mm.yyy: Novità /Attualità

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xx.mm.yyy: Attività nr 89

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01.10.2016: Inaugurazione della sede ristrutturata e vernissage della mostra: In Viaggio. Remo Rossi. Appunti di uno scultore.

Ore 17:30 sede FRR Via Rusca 8, Locarno

 


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La sede della fondazione è stata riattata nel corso del 2013-2014. Include una sala di ricezione e riunione, uno spazio biblioteca/archivio e una sala espositiva. La parte rimanente della proprietà in via Rusca è stata affittata all'Entre regionale per lo sviluppo e al progetto Parco del Locarnese.

La mostra ideata in occasione di questa inaugurazione si intitola:
In Viaggio. Remo Rossi. Appunti di uno scultore.

Synopsis
La mostra "In viaggio. Remo Rossi. Appunti di uno scultore", che verrà aperta al pubblico sabato 1 ottobre 2016 alle ore 17.30 e che rimarrà visitabile fino al 5 marzo 2017, è l'occasione per inaugurare la sede della Fondazione Remo Rossi, ubicata a Locarno in Via F. Rusca 8, nella casa dello scultore locarnese Remo Rossi (1909-1982), dimora che è stata oggetto di un attento restauro tra il 2012 e il 2013. Lo scopo che la Fondazione si è posta è quello di promuovere e salvaguardare l'opera e la memoria del grande artista Remo Rossi, attraverso il riordino e lo studio delle opere d'arte e dei documenti cartacei e fotografici legati alla sua figura. L'apertura al pubblico della casa dell'artista permetterà l'accesso all'archivio cartaceo e fotografico dell'artista e alla sua biblioteca d'arte, custodi della vita privata ed artistica di Remo Rossi, l'allestimento di mostre temporanee e l'organizzazione di eventi culturali.

La Fondazione Remo Rossi entra quindi a far parte della rosa di istituzioni e fondazioni che conservano le memorie storiche delle "case d'artista", perseguendo nel contempo l'intento di mantenere, valorizzare e promuovere l'opera e l'eredità culturale di coloro che vi vissero e lavorarono.

Il tema scelto per la mostra inaugurale è stato dettato dalla volontà di illustrare un aspetto inedito di Remo Rossi, ovvero la sua indiscutibile abilità e sensibilità nel disegno, attraverso la presentazione di disegni che egli realizzò nei suoi quaderni di viaggio, nel corso dei suoi vari soggiorni di studio all'estero, in particolare quelli svolti in Italia, Grecia, Turchia e Inghilterra. Grazie ad un meticoloso studio e alla collaborazione dei musei interpellati, è stato possibile identificare la maggioranza dei soggetti dei disegni (sculture, reperti archeologici, dipinti) in tante opere dell'antichità classica, medioevale e rinascimentale. La visione d'assieme di questi disegni di studio mostra l'orientamento artistico di Remo Rossi nel suo complesso, volto alle forme classiche come pure alle tendenze più moderne che hanno marcato l'evoluzione della sua arte. Si riconoscono quindi nei "cahiers de voyage" alcune affinità di stile con le opere scultoree di Rossi. Sono gli appunti di uno scultore, divenuti vere e proprie opere d'arte in viaggio.

Immagini della mostra

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Rassegna stampa

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30.12.2012 Finissage Mostra Antologica e Rapporto

Immagini del Finissage e resoconto della mostra antologica 2012

 


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Pagina in preparazione

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06.07.2012: Inaugurazione della Mostra Antologica su Remo Rossi

La mostra è rimasta aperta presso la Pinacoteca Casa Rusca di Locarno
dal 07 luglio al 30 dicembre 2012.

 


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- cliccare per vedere l'invito all'inaugurazione
-
cliccare per la rassegna stampa
-
cliccare per vedere il servizio RSI al Quotidiano del 6.7.12
-
cliccare per ordinare il catalogo

La mostra, organizzata in collaborazione fra I Servizi culturali della Città di Locarno e la Fondazione Remo Rossi, vuole commemorare la figura dello scultore locarnese a trent'anni dalla sua scomparsa e si inserisce nel contesto inaugurato nel 2010 con la mostra "Pittura e scultura nel Locarnese".

Attraverso una ricca scelta di opere che vanno dai primi anni Trenta al 1980, si intende presentare l'intero percorso artistico di Remo Rossi, presentando i grandi temi che egli affrontò in oltre cinquant'anni di carriera: l'arte sacra, quella funeraria, la ritrattistica, il mondo del circo e degli animali, le attività dell'uomo e la produzione di monete e medaglie. Particolare rilievo è stato dato all'impiego di materiali assai diversificati, quali la pietra, la terracotta, il bronzo, il gesso, la cera e il polistirolo, che testimoniano la grande abilità tecnica e la straordinaria inventiva che caratterizzò Remo Rossi. Il restauro di numerose opere custodite negli ateliers dei Saleggi, la collaborazione di numerosi collezionisti privati e il riordino della ricca documentazione rinvenuta in casa dell'artista hanno permesso di approfondire alcuni aspetti ancora poco conosciuti, offrendo pertanto una visione completa ed esaustiva della sua arte.

 

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05.06.2012: Presentazione della Guida storico-artistica "Remo Rossi"

Edizioni della Società di storia dell'arte in Svizzera

 


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SCHEDA TECNICA

Editore: Società di storia dell'arte in Svizzera SSAS (www.gsk.ch)
Collana: Guide storico-artistiche della Svizzera
Estensione: 40 pagine
Lingue:
italiano ISBN 978-3&endash;03797-059-1, ISSN 2235-0632
tedesco ISBN: 978-3-03797-0560-7, ISSN: 2235-0632

Serie: 91, n. 909

Prezzo: CHF 12.&endash;, in vendita presso:
- Pinacoteca Casa Rusca, Locarno (orari di apertura al pubblico)
- Museo Remo Rossi, Locarno (su prenotazione)

Autrice
Diana Rizzi
Laureata in storia dell'arte all'Università di Pavia con una tesi su Remo Rossi, è collaboratrice scientifica presso l'Ufficio cantonale dei beni culturali di Bellinzona.

Per ulteriori informazioni potete rivolgervi a:
Fondazione Remo Rossi, tel. +41765313568

DESCRITTIVO

La guida, pensata per un ampio pubblico e quindi non riservata alla stretta cerchia degli "addetti ai lavori", si caratterizza per il linguaggio semplice ed immediato adottato dall'autrice Diana Rizzi ed è corredata da numerose immagini del fotografo Roberto Pellegrini, informazioni pratiche e piantine. Il testo è disponibile anche nella versione tedesca, grazie alla traduzione di Barbara Sauser.

Assieme al catalogo della mostra antologica che sarà inaugurata il 6 luglio a Casa Rusca a Locarno, si tratta della prima pubblicazione monografica a trent'anni dalla scomparsa dell'artista. Questa guida invita a riscoprire l'opera dell'artista locarnese attraverso un percorso che dalla sua città natale si estende all'intero Cantone Ticino. Attraverso le sculture di Rossi, è possibile seguire le molteplici modalità espressive che hanno contraddistinto la sua arte e addentrarsi nel contesto storico e artistico di una realtà regionale che ebbe importanti connessioni a livello nazionale e internazionale.

La città natale di Remo Rossi, Locarno, accoglie il più alto numero di opere dello scultore, collocate negli spazi e negli edifici pubblici. Il percorso proposto nella guida presenta dunque in primo luogo le opere della città, secondariamente quelle del cimitero di Locarno - definibile come Mostra di sculture all'aperto di Remo Rossi - e infine quelle distribuite in tutto il Cantone. Nelle tre sezioni, le singole opere sono presentate secondo l'ordine cronologico della loro realizzazione, per permettere di cogliere i diversi aspetti della produzione artistica di Rossi nel corso degli anni.

Nelle schede si propone una selezione delle opere più significative, poiché per ragioni di spazio si sono dovute compiere delle scelte. Il criterio seguito è basato principalmente sulla qualità e sull'importanza storica e artistica delle sculture.

Le opere realizzate tra gli anni Trenta e Quaranta risentono ancora molto dell'influsso dei suoi maestri: Ernesto Bazzaro prima e Charles Despiau poi, caratterizzandosi per la scelta di iconografie classiche descritte da volumi compatti, in linea con il contemporaneo clima di "ritorno all'ordine". Rientrano in questa produzione numerosi nudi, torsi, bagnanti, oltre ai personaggi dolenti delle sculture cimiteriali.

Nel corso degli anni Quaranta avviene la sua grande affermazione come scultore e come personaggio di riferimento all'interno dell'ambiente artistico e culturale nazionale. In questo periodo, accanto alla sempre prolifica produzione di opere cimiteriali e di piccole dimensioni a destinazione privata, realizzò numerose opere monumentali, descritte da linearità decise e possenti volumetrie. A partire dalla fine degli anni Quaranta la sua scultura si indirizza progressivamente verso forme stilizzate, sempre più geometriche, in grado di creare giochi di equilibrio e tensioni dinamiche. I soggetti più frequenti risultano pertanto quelli legati al mondo del circo, in particolare gli acrobati, i pagliacci e gli animali, senza però abbandonare l'arte sacra, né tantomeno quella funeraria.

La maturità artistica proiettò la produzione di Remo Rossi verso una scultura sempre più scarnificata, in cui la materia sfilacciata è definita da forme vibranti sottilmente accennate, dando vita a uno stile originale. Per realizzare tali opere si avvalse di materiali inusuali, che seppero conferire alla scultura inaspettati effetti espressivi, come ad esempio il polistirolo lavorato con la fiamma o le reti metalliche rivestite di tessuti leggeri intrisi nel gesso.

Furono moltissime le sue partecipazioni a mostre collettive, sia in Svizzera che all'estero, così come numerosi furono i riconoscimenti e i premi che gli vennero assegnati in cinquant'anni di carriera.

La Fondazione Remo Rossi è nata ufficialmente il 10 gennaio 2009, per volontà del figlio dello scultore, Giancarlo, che già da anni cullava l'idea di preservare la memoria, l'opera e il patrimonio dei suoi famigliari attraverso questa forma di istituzione. Una strana coincidenza del destino ha portato la FRR a divenire una realtà esattamente nel centenario della nascita dell'artista, solo dopo la prematura scomparsa del suo membro fondatore, avvenuta nel maggio del 2008. Buona parte dei membri del Consiglio di Fondazione erano stati designati direttamente da Giancarlo Rossi e l'impegno profuso fin dall'inizio da ciascuno di essi per promuovere e valorizzare la figura di Remo Rossi ha permesso di raggiungere in soli tre anni importanti obiettivi, tra cui la pubblicazione della guida storico-artistica della Svizzera, dedicata a Remo Rossi.

 

 

 

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01.01.2012: 2012: 30mo anniversario della scomparsa di Remo Rossi

Eventi organizzati dalla Fondazione RR per celebrare il 30mo anniversario della scomparsa dello scultore

 


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Gennaio 2012:
annunci per la ricerca di opere disperse presso i privati

07 Aprile 2012:
Servizio RSI per "Svizzera e dintorni " sulla figura di Remo Rossi

05 Giugno 2012:
Presentazione della Guida della Società di Storia dell'Arte Svizzera (SSAS)
- Redazione Simona Martinoli, ISBN 978-3-03797-059-1, www.gsk.ch

06 luglio 2012:
inaugurazione della Mostra antologia presso la pinacoteca di casa Rusca a Locarno
- a cura della fondazione Remo Rossi e dei Servizi culturali della cittä di Locarno

Settembre-dicembre 2012
- visite guidate alla mostra antologica

30 dicembre 2012
- Finissage mostra antologica

Rassegna stampa degli eventi 2012

 

 

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28.11.2010- 20.03.2011: Museo Villa dei cedri Bellinzona

Mostra: Un'arte per tutti?
Interventi artistici nell'architettura pubblica in ticino 1930-200

 


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Mostra a cura di Simona Martinoli

Paolo Bellini; Livio Bernasconi; Giuseppe Bolzani; Mariapia Borgnini e Daniele Garbarino; Davide Cascio; Massimo Cavalli; Pietro Chiesa; Ugo Cleis; Charles-Francois Duplain e Yves Tauvel; Aldo Ferrario; Renzo Ferrari; Felice Filippini; Rosetta Leins; Margherita Osswald-Toppi; Flavio Paolucci; Titta Ratti; Remo Rossi; Pietro Salati; Alberto Salvioni; Pierino Selmoni; Peter Travaglini; Teres Wydler.

Per la mostra, la Fondazione REMO ROSSI ha prestato il calco in gesso della testa della Minerva, scultura che decora la Biblioteca cantonale di Lugano.
La fotografia che riportiamo mostra una fase di preparazione della scultura nell'atelier Rossi, con la presenza della modella.

L'esposizione affronta per la prima volta in Ticino il tema degli interventi artistici eseguiti in occasione della costruzione o ristrutturazione di edifici pubblici: quello che in tedesco si definisce «Kunst am Bau» un concetto legato alla promozione artistica da parte dello Stato. Creatività degli artisti ed esigenze degli architetti, aspettative del pubblico e volontà di comunicare determinati messaggi da parte dei committenti sono alcune delle questioni che contraddistinguono il rapporto, non sempre facile, tra arte e architettura degli spazi pubblici. Stazione Ferroviaria, Chiasso; Palazzo Civico, Lugano; Biblioteca Cantonale, Lugano; Palazzo delle Dogane, Chiasso-Strada; Tribunale Penale Federale, Bellinzona; Scuola Media, Locarno; Sede RSI, Comano; Centro Sportivo Nazionale, Tenero; Piazza d'Armi, Airolo; Palazzo Franscini, Bellinzona

Il progetto espositivo e la pubblicazione che lo accompagna intendono stimolare la riflessione su questo rapporto, cercando di illustrarne la complessità e i diversi aspetti sull'esempio di una trentina di interventi artistici eseguiti in Ticino dagli anni Trenta del XX secolo fino ad oggi. Realizzate in seguito a concorsi o incarichi diretti, queste opere spaziano dall'affresco al mosaico, dalla scultura all'installazione. Si trovano in undici edifici pubblici, significativi per la varietà dei temi progettuali con i quali gli artisti si sono confrontati nel corso del tempo con orientamenti e stili diversi. Opere d'arte che accolgono una grande sfida: sotto gli occhi di tutti, devono confrontarsi quotidianamente, e per molto tempo, con un vasto pubblico.

La mostra focalizza l'attenzione sul processo creativo che precede l'opera d'arte compiuta. Nelle sale del Museo si può così ripercorrere la genesi dei progetti artistici attraverso schizzi, bozzetti, modelli, fotografie e documenti - per lo più inediti - reperiti in archivi e collezioni pubblici e privati. Questo ci consente varcare idealmente la soglia degli atelier e di cogliere i diversi approcci nell'elaborazione di un lavoro artistico. La mostra vuole inoltre esortare a scoprire le opere compiute, situate in tutto il Cantone da Airolo a Chiasso, instaurando così un legame tra il Museo e il territorio.

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25.04-24.10.2010: "Pittura e scultura nel locarnese"

La Fondazione contribuisce con il prestito di diverse opere della collezione
alla mostra presentata alla Pinacoteca Casa Rusca di Locarno

 


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Dopo il successo della mostra dedicata all'energia del luogo organizzata l'anno scorso in collaborazione tra Ascona, Locarno, ecco un'altro esempio di collaborazione in campo culturale artistico fra i comuni della regione.

Le autorità di Locarno e Minusio con la partecipazione della galleria Matasci di Tenero, hanno presentato venerdì 23 aprile alla stampa il nuovo progetto che si concretizza in questi giorni.

Un singolare percorso dedicato ad artisti che hanno operato nel locarnese fra l'800 ed il 900 e che unisce Casa Rusca di Locarno, il Centro culturale Elisarion di Minusio, e appunto la Galleria Matasci di Tenero.

Nella collezione esposta a Casa Rusca a Locarno sono presenti alcune opere di Remo Rossi, prestate dalla nostra Fondazione, che ha pure deciso di contribuire finanziariamente all'iniziativa.

Il vernissage della mostra si è tenuto sabato 25 aprile a Casa Rusca.

Elenco delle opere prestate

Remo Rossi (1909-1982)
Chimica, 1965
Bronzo, cm 36 x 57 x 35
R.Rossi001.tif

Remo Rossi (1909-1982)
Minerva, 1965
Bronzo, cm 56 x 25 x 65
R.Rossi002Minerva.tif

Remo Rossi (1909-1982)
Bagnante, 1954
Bronzo, cm 53 x 44 x 35
R.Rossi009.tif

Remo Rossi (1909-1982)
Giavanese, 1952
Bronzo, cm 122 x 40 x 53
R.Rossi006.tif

Remo Rossi(1909-1982)
Pardo
Bronzo

(senza foto)

Albert Lindi (1904-1991)
Für Remo, 1963
Matita su carta, cm 19 x 27

(senza foto)

Albert Lindi (1904-1991)
Caricatura di Remo Rossi
nel padiglione dell'Esposizione
Nazionale Svizzera di Losanna 1963
Tempera su carta, cm 50 x 64

(senza foto)

Albert Lindi (1904-1991)
Le sculpteur Remo Rossi, 1950
Tempera su tela, cm 92 x 72
ZA_Zac_ciccio_seduto, 20.02.10 12:25

Daniele Buzzi (1890-1974)
L'atelier di Rossi con Marino Marini che lavora ad una testa, Remo Rossi e Tita Ratti, 1942
China nera e seppia su carta, cm 31 x 23
ZA46_Buzzi, 18.01.10 12:43

Daniele Buzzi (1890-1974)
L'atelier di Rossi con statue dell'Elvezia e due modelle, s.d.
China nera e seppia su carta cm 25 x 1
ZA56_Buzzi, 18.01.10 11:10

Daniele Buzzi (1890-1974)
L'atelier di Rossi con statua dell'Elvezia, s.d.
China e tempera su tela
cm 25 x 16
ZA58_Buzzi, 18.01.10 11:31

Daniele Buzzi (1890-1974)
Ritratto di vecchio con barba s.d.
Tempera su carta
cm 28,5 x 21

(senza foto)

Ettore Jelmorini (1909-1968)
Gatto, s.d.
Granito, cm 38 x 50 x 20
Za_Jel_gatto_altro, 25.03.10 12:06

Ettore Jelmorini (1909-1968)
Bimbo nella culla, s.d.
Granito, cm 32,5 x 14 x 15
Za_Jel_culla2, 18.03.10 11:37

Ettore Jelmorini (1909-1968)
Arco con animali, s.d.
Granito, cm 31 x 54 x 21
Za_Jel_gatti, 25.03.10 12:51

Cuno Amiet (1868-1961)
Lo studio di Remo Rossi
a Locarno, 1954
Matita su carta + Lettera
cm 23 x 30
ZA_Amiet_Cristo, 18.01.10 16:18
ZA_Amiet_lettera, 18.01.10 16:21

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Leo Maillet (1902-1990)
Annette, 1968
Acquatinta e puntasecca
cm 64 x 38
ZA43_Annette, 18.01.10 12:24

Leo Maillet (1902-1990)
Luise, s.d.
Puntasecca, cm 40 x 38
ZA52_Louise, 18.01.10 11:59

Marino Marini (1901-1980)
Figura distesa, 1943
Matita su carta beige
cm 25 x 38

(senza foto)

Adrien Holy (1898-1978)
Locarno, Via Luini con lago sullo sfondo, 1946
Olio su tela, cm 33 x 46
ZA_45_Holy_RIF

Rosetta Leins (1905-1966)
A Bignasco, Castagni, 1961
Matita grassa su carta
cm 29 x 42
ZA38_Bignasco, 18.01.10 12:04

Renato Ovini (1925-1950)
Vasetto decorato con scene che ritraggono Remo Rossi al lavoro, 1949
Terracotta smaltata, cm 18,5
ZA_Ovini1, 24.03.10 12:52

Johannes Robert Schürch (1895-1941)
Studio con Remo Rossi
nell'atelier, s.d.
Carboncino su carta
cm 43,5 x 33,5
ZA39_Disegno3

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25-26.09.2009:
Celebrazioni del centenario della nascita di RR

25.09.2009 Municipio Città di Locarno
26.09.2009 Alta scuola pedagogica Locarno

 


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Remo Rossi nasceva il 27 settembre 1909.

Il Consiglio della Fondazione Remo Rossi ha deciso di celebrare
questo importante anniversario con tre eventi :

- 25.09, 1700 Omaggio della scultura "Concerto" al Municipio della Città di Locarno
- 26.09, 1000 Giornata di studio per i 100 anni dalla nascita di RR
- 26.09, 1200 Omaggio della scultura "Acrobati" (1961) all'Alta scuola pedagogica

Al Convegno hanno presenziato in veste di relatori:
- Carla Speziali, sindaco della città di Locarno
- Diana Rizzi, presidente della Fondazione Remo Rossi
- Giulio Foletti, Ufficio dei Beni Culturali
- Romano Broggini, docente cantonale e universitario in Italia
- Pierre Casè, pittore
- Sergio Salvioni, avvocato

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08.05.09:

Apertura del Museo RR per la mostra "l'energia del luogo"

Un artista ingiustamente dimenticato

 


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La riapertura al pubblico del Museo Remo Rossi è avvenuta in concomitanza con l'organizzazione da parte del Museo d'arte moderna di Ascona e della Pinacoteca di Casa Rusca, della mostra L'energia del luogo, il cui obiettivo era di far comprendere il significato eccezionale della presenza di artisti stranieri di fama internazionale nel Locarnese tra il 1950 ed il 1975. In quest'ambito proprio Remo Rossi svolse un ruolo fondamentale e decisivo.

Il progetto di rivalorizzazione dell'intero complesso degli ateliers, poco noto agli stessi locarnesi, rimane tuttavia opera in divenire. Alcuni di questi spazi saranno destinati ad accogliere le grandi e fragili opere in gesso di Rossi, che necessitano di un accurato intervento di restauro. Altri spazi saranno ristrutturati ed attrezzati al fine di diventare studio temporaneo per giovani artisti.

PDF01 Corriere del Ticino: Remo Rossi ha il suo Museo

PDF02 Corriere del Ticino: (R Chiappini) Ingiustamente dimenticato

PDF03 Giornale del Popolo: (P Mancini) Adesso Remo Rossi non ha più segreti

 

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10 gennaio 2009: La creazione della fondazione

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